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Ivan Goretti
DOMENICA 03 MAGGIO 2020
I MERCATI FINANZIARI SONO GIA’ NELLA TERZA FASE..?
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I MERCATI FINANZIARI SONO GIA’ NELLA TERZA FASE…?

I Mercati Finanziari, sostanzialmente a partire dal 24 Febbraio scorso, sono entrati in una fase estremamente volatile, iniziando a scontare l’impatto economico negativo della diffusione a livello globale del Covid-19 e le implicazioni recessive portate dalle misure di contenimento, per poi iniziare a migliorare sulla scorta delle risposte di politica Monetaria e Fiscale che nei Paesi Sviluppati hanno assunto proporzioni mai viste prima.

Se in un primo momento si pensava che l’infezione potesse essere confinabile solo ad alcune aree del pianeta, ovvero la Cina, e quindi si pensava ad un danno economico contenuto e contrastabile, ben presto ci si è dovuti arrendere all’evidenza di una vera e propria pandemia universale, che avrebbe richiesto misure di contenimento molto forti.

Misure tali da intaccare profondamente l’attività economica globale: ovvero capaci di portare al sostanziale blocco dell’attività economica e ad una recessione generale che le stime indicano come profonda ma limitata solo al primo semestre. A peggiorare la situazione ha concorso il mancato accordo tra Arabia Saudita e Russia in merito al sostegno al prezzo del Greggio che ha portato ad un ribasso dei prezzi in grado di mettere a rischio l’industria estrattiva e della trasformazione petrolifera, tra cui quella basata negli USA e legata allo Shale Oil: un settore verso il quale il mondo finanziario globale è particolarmente esposto.

Dalla combinazione di questi fattori negativi i Mercati Azionari hanno iniziato a perdere in modo molto significativo, arrivando a calare di oltre il 30%, sospinti anche dalle liquidazioni delle posizioni speculative e a leva, che hanno portato ad una discesa che secondo alcune misure sarebbe superiore a quanto accaduto nel 2008 e pari solo al 1987 e che non ha neppure risparmiato l’Oro. Ovviamente i Titoli considerati bene rifugio come i Titoli di Stato Tedeschi e quelli USA hanno iniziato a correre, portando i rendimenti ai minimi storici. Diverso invece il caso per le altre Obbligazioni, molto presenti nei portafogli speculativi a leva, che hanno iniziato a perdere anch’essi ed in modo sempre più veloce seguendo l’andamento delle Azioni. Verso la fine del mese di Marzo però i Mercati hanno iniziato a stabilizzarsi e a recuperare, guardando oltre la fase contingente e iniziando ad anticipare gli effetti dei massicci interventi di sostegno decisi dalle Autorità.

Infatti non è pensabile che la pandemia si possa protrarre per molti mesi con il livello di virulenza attuale, anche e soprattutto perché le misure prese contribuiranno a fermare i contagi; né che l’attuale situazione di blocco dell’attività economica durerà per sempre. Superata la fase di crisi le Aziende riprenderanno l’attività e si ritornerà progressivamente verso una normalità. Si tratta quindi di una situazione temporanea. Quanto alla certezza della temporaneità della situazione attuale ci vengono a conforto due fatti:

il primo è l’esempio della Cina, che sembra lentamente uscire dalla fase critica della pandemia dopo i mesi di sensibile calo dell’attività;

il secondo è che la risposta delle Autorità è diventata molto importante, massiccia e globalmente coordinata.

Tutte le Banche Centrali hanno dato vita ad un incredibile aumento dell’espansione monetaria e di riduzione dei tassi d’interesse a sostegno dell’economia e le Politiche Fiscali hanno risposto in modo molto vigoroso e sempre più coordinato a livello internazionale. Quindi quello che è certo è che si è creato un cordone sanitario di aiuti – Fiscali, Monetari e Innovativi – notevole e senza precedenti storici e i cui effetti si faranno sentire.

Ciò ha reso possibile che i Mercati, dopo essersi ripuliti da un eccesso di speculazione e scesi dalle valutazioni troppo elevate di Febbraio, abbiano ripreso un andamento più ordinato, e abbiano iniziato a guardare lontano: ovvero al ripristino di condizioni economiche più normali a partire dalla seconda parte dell’anno e ad anticipare un 2021 sicuramente più positivo. Cosa che ha reso più facile agl’Investitori valutare le importanti opportunità di acquisto che ancora sono presenti.

Come sempre i Mercati Finanziari hanno dimostrato di muoversi in anticipo, iniziando ad invertire la tendenza prima ancora che la situazione sia completamente risolta.

 

 

   

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Ivan Goretti
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