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Ivan Goretti
MARTEDI’ 24 MARZO 2020
AGGIORNAMENTO E ANALISI
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AGGIORNAMENTO E ANALISI

Vi ricorderete certamente del film di Robin Williams, “good morming vietnam” in cui l’attore aveva il compito di tenere alto l’umore delle truppe facendo il cronista radiofonico nella guerra in Vietnam.

Ebbene, oggi saro’ il vostro Robin Williams e cerchero’ di tenere alto il vostro umore alla luce di alcuni elementi positivi che vorrei sottolineare. Per una volta , in mezzo a tante social news ai confini del ridicolo, vediamo il bicchiere mezzo pieno.

In primo luogo, l’ennesima azione annunciata dalla FED nella giornata di ieri e’ un’azione senza precedenti. Nemmeno nella crisi del 2008 la FED si era spinta a tanto. Se da un lato questa mossa conferma la serietà della situazione in cui si trova l’economia USA, dall’altro essa denota la presenza di una FED pronta a tutto per salvare l’economia a stelle e strisce.

Di fatto, la FED ieri si e’ proclamata come un “lender of last resort” bypassando il governo e le banche. Non poteva aspettare che nel congresso si mettessero d’accordo su come destinare il pacchetto da 2 trillioni di USD. La FED ha annunciato di essere disposta ad acquistare tutto, dai bond governativi, agli ABS, fino a comprendere i corporate bonds, i municipalities bonds e la carta commerciale. Di fatto finanziera’ tutti, anche le piccole e medie imprese.

Questo riduce sensibilmente il rischio crash. Potremmo assistere ad un rallentamento macro importante, ma la FED sara’ li pronta ad assicurare che le aziende abbiano sufficienti risorse finanziare per superare questo momento difficile in cui al mondo viene chiesto di spingere il tasto “pause”.

In secondo luogo “l’hammering funziona”. Le misure restrittive assunte dai governi per limitare il contagio sono l’arma efficace per vincere contro il coronavirus. Lo dimostra la Cina che a breve tornera’ a pieno regime. Verranno riaperti i trasporti e tutte le attivita’.

Lo sta dimostrando anche il nostro paese in cui il numero di nuovi contagi sta perdendo momentum e in alcune aree le terapie intensive non sono piu’ cosi affollate.

Che l’hammering funzioni lo ha capito anche il governo inglese che da ieri sera ha dichiarato il “full lockdown” copiando maldestramente il decreto del nostro primo ministro. Tali misure, se mantenute il tempo sufficiente in tutti i paesi dell’Europa, renderanno possibile sconfiggere la diffusione del virus e la pandemia. Se i governi adotteranno tutti le stesse misure nello stesso momento, potremmo esserne fuori presto.

In terzo luogo, nella giornata di ieri abbiamo assistito a dei primi segnali tecnici di distensione.

Il VIX (indice misura della volatilita’) e’ sceso pur in un contesto di discesa dei listini USA. Se questi ultimi hanno continuato a scendere riflettendo l’incertezza sull’implementazione del piano da 2 trillioni di USD, la discesa del VIX ha dato un messaggio chiaro: lo stress finanziario sta venendo meno. Dopo la scadenza delle opzioni di venerdi scorso non c’e’ piu’ la corsa affannosa alla copertura delle posizioni. Questo e’ un segnale positivo.

Statisticamente sono poche, pochissime le occasioni in cui si assiste ad un calo del VIX e ad un calo importante dei listini azionari.

Positivo e’ anche la sovra-performance dei titoli del Nasdaq e del settore dei semiconduttori. Qualcuno e’ tornato ad acquistarli, confidando in una lenta ripresa del ciclo produttivo nel mondo tech. Il rimbalzo di STM in Italia nella giornata di ieri e’ una chiara espressione di questo fenomeno.

E poi c’e’ la BoE. Pur se dotata di una capacita’ di intervento ben piu’ limitata rispetto alla FED, la BoE fara’ da oggi la sua parte. Tendera’ ad implementare con maggiore aggressivita’ e velocita’ il QE da 200 miliardi di Pounds annunciato la scorsa settimana. Gia’ oggi sono previsti acquisti per 3 miliardi di pound a cui seguiranno acquisti del medesimo ammontare domani e giovedi.

In sintesi, qualcosa si sta muovendo. Ora e’ indispensabile che anche l’amministrazione Trump implementi delle misure dirette ad arginare in modo concreto ed efficace il contagio. Al momento Trump non sembra molto incline ad adottare misure restrittive che possano ulteriormente impattare sulla crescita macro. Vediamo se nei prossimi giorni capitolera’ anche lui come hanno fatto tutti gli altri leader di governo. Sarebbe una decisione saggia e positiva per i mercati

 

 

   

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Ivan Goretti
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